Riflessioni sulle regionali: lettera di Bersani ai circoli

Siamo in piedi, ora acceleriamo

Carissimi,

le recenti elezioni regionali sono state per tutti noi un passaggio importante, che ci mostra tutta la complessità e la profondità dei problemi che abbiamo di fronte.

Il Partito democratico è in piedi. Sentiamo forte in queste ore la delusione per avere perso la guida di alcune regioni, e il Lazio e il Piemonte per una manciata di voti. La delusione è solo in parte attenuata dal fatto che abbiamo conquistato comunque la presidenza di sette tra le tredici regioni in palio: un risultato certamente non scontato alla luce dei rapporti di forza che si sono determinati nelle elezioni più recenti, tenendo conto che le elezioni regionali del 2005 si erano svolte dentro un altro universo politico. Va rimarcato che per la prima volta dopo molto tempo, nel voto di domenica e lunedì scorsi si è verificato un arretramento consistente dei consensi del Popolo delle libertà, solo in parte compensato dalla crescita della Lega; le distanze tra il campo del centrodestra e il campo del centrosinistra sono oggi sensibilmente inferiori rispetto a un anno fa, e quindi pur dentro a elementi di delusione si apre uno spazio per il nostro impegno e per il nostro lavoro.

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Riflessioni sulle regionali

Come sempre, dopo ogni elezione, e’ tempo di bilanci. Siamo un po’ delusi dal risultato del PD? Cosa non ha funzionato? Discutiamone! A questo proposito vi segnaliamo tre articoli: 1) La Repubblica parla del dibattito che si e’ acceso in Rete. 2) Il Corriere intervista Renzi, sindaco di Firenze. 2) Ivan Scalfarotto analizza “la sconfitta”.

La proposta del PD Londra per un’azione politica comune dei circoli all’estero

È circolata di recente tra i gruppi PD all’estero una lettera programmatica, di cui il primo firmatario è il nostro segretario Andrea Biondi. Hanno aderito più di 20 circoli. Nella lettera si propone, tra le altre cose, di appoggiare ufficialmente lo sciopero degli immigrati dell’1 marzo – proposta che è stata accolta dalla segreteria di partito. Qui sotto trovate la lettera (cliccate sul link in fondo per visualizzare il testo completo).

[Per informazioni sullo sciopero degli immigrati visitate invece http://www.primomarzo2010.it/]
Cari Gianni Cuperlo, Piero Fassino, Catiuscia Marini, Nico Stumpo, Eugenio Marino, David Sassoli, Livia Turco

I Circoli firmatari chiedono la Tua adesione alla seguente proposta:

Il ruolo dei Circoli all’estero

Il lavoro svolto in questi anni dai tanti circoli sparsi per il mondo è stato fondamentale per l’azione politica del PD all’estero. Ci pare tuttavia sia giunto il momento di promuovere una fase ulteriore di organizzazione dei circoli che ne metta in comune le forze in modo inedito e più consono alla realtà politica nella quale operano. La rappresentatività dei circoli è considerata dal Partito unicamente in relazione al territorio geografico di “appartenenza”, criterio che mal si concilia con la realtà dell’Unione Europea e quella globale. L’importante rapporto con il territorio risulta cosi’ svilito da una strategia di accaparramento di simpatie e voti che non solo appare anacronistica ma spesso produce l’effetto contrario di scoraggiare i nostri elettori. Le questioni che li interessano sono invece di natura sovranazionale e sono legate alla mobilità del lavoro, l’internazionalità delle scelte e  la globalità delle politiche economiche. Il nostro fare politica deve essere all’altezza di questa dimensione se non vuole perdere contatto con la realtà in cui deve operare.

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