È vero che per presentare la richiesta di certificato di residenza permanente devo compilare un formulario di 85 pagine e devo consegnare il passaporto per vari mesi allo Home Office?

Premesso che la richiesta di un certificato di residenza permanente per un cittadino UE e dell’Area Economica Europea non è necessaria per esercitare il diritto di libera circolazione e stabilimento, una volta presentata, tale richiesta viene valutata dalle Autorità britanniche sulla base della normativa interna britannica di attuazione delle norme europee sulla libera circolazione. Le Autorità britanniche forniscono le relative indicazioni sul loro sito.

Sul predetto sito sono disponibili tutte le informazioni necessarie. Tra l’altro vi si specifica che:

– le richieste presentate per posta ordinaria (Royal Mail) devono essere fatte compilando un modulo di 85 pagine. In tal caso continua a essere richiesto l’invio della copia originale del passaporto che viene trattenuto dall’Home Office fino alla fine della procedura;

– è necessario riportare nel formulario prove documentali relative a tutti i periodi di assenza superiori ai 6 mesi al di fuori del Regno Unito nel corso della permanenza nel Paese.

– le richieste possono essere presentate anche online. In questo caso, il modulo da compilare è semplificato rispetto a quello cartaceo di 85 pagine e le Autorità britanniche non trattengono fisicamente il passaporto: attraverso il sistema European Passport Return Service, è possibile limitarsi a mostrare personalmente il passaporto, presso quei Councils che forniscono questo servizio, che viene quindi immediatamente restituito al titolare.

Tra le facilitazioni introdotte dalla procedura di richiesta online si segnala il fatto che:

– i periodi di lavoro subordinato nel Regno Unito possono essere provati con i certificati annualmente emessi dai datori di lavoro noti come “P60”, che sono trattati anche come prova della residenza continuativa, riducendo il complessivo onere probatorio cartaceo a carico del richiedente;

– non è necessario con la richiesta online presentare la lista dettagliata e completa dei giorni di assenza dal Regno Unito;

Alcune categorie di persone, tuttavia, non possono presentare la richiesta online, tra cui i familiari non-UE che presentino richiesta separatamente dal cittadino UE e gli studenti o le persone autosufficienti che siano finanziariamente responsabili di altri familiari, ovvero che facciano affidamento su un altro membro della famiglia per il sostegno finanziario.

In generale, lo Home Office ha l’obbligo di rilasciare il certificato di residenza permanente nei sei mesi successivi alla presentazione della domanda (par. 19 (EEA) Regulations 2016) come stabilito peraltro dall’art. 10(1) della Direttiva n. 2004/38. Nella prassi, è stato segnalato che è difficile poter ottenere un risarcimento o altro rimedio nel caso in cui l’Home Office vada oltre con i tempi.

Si ricorda, tuttavia, che almeno fino alla fine del periodo transitorio (31 dicembre 2020) non è necessario ottenere un certificato di residenza permanente per continuare a entrare e risiedere nel Regno Unito e che i certificati di residenza permanente eventualmente rilasciati dall’Home Office saranno invalidati e dovranno essere convertiti (previa richiesta) nel nuovo “settled status”.