“Lo dicevo giorni fa a Londra, parlando di università e ricerca agli amici del PD e della Virtual Italian Academy”

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Qui di seguito pubblichiamo l’intervento alla Camera di Giovanni Bachelet, recentemente ospite del PD Londra. L’iniziativa sua e di altri deputati ha evitato che passasse l’emendamento della maggioranza che innalzava l’età pensionabile a 75 anni solo per gli ordinari delle università private.

Signor Presidente, quando nove anni fa ero ordinario alla Sapienza, rimaneggiai con scanner e computer un titolo del Corriere al quale avevo aggiunto un falso sottotitolo, e lo misi in bacheca. Ciò attirò studenti e docenti nel mio corridoio, e lo riempí di risate. Il titolo autentico, tratto dalle parole dell’allora neoministro del Lavoro Maroni, era “Chi vuole lavorerà fino a ottant’anni”. Il mio sottotitolo posticcio era: “panico alla Sapienza”.

E’ merito dell’ultimo governo Prodi aver cominciato a ridurre l’età pensionabile dei docenti universitari, allineandola al resto dell’Europa e dei paesi sviluppati, dove restare in servizio oltre la pensione è un’eccezione da deliberare caso per caso, riservata a talenti straordinari, con contratto e status diverso dal precedente.

In questo spirito ritengo che dovremmo andare verso la pensione a 65 anni per tutti i docenti, senza distinzione di fasce.

Purtroppo (lo dicevo giorni fa a Londra, parlando di università e ricerca agli amici del PD e della Virtual Italian Academy), non sarebbe questo, oggi, a liberare posti per i giovani, a causa del blocco del turnover e del progressivo, pesantissimo taglio del fondo di finanziamento ordinario dell’università: due provvedimenti di questo governo che inceppano per costruzione il ricambio generazionale.

Malgrado ciò  tornare indietro di decenni, riportando la pensione dei docenti addirittura a 75 anni, appare comunque assurdo. Farlo poi solo per gli ordinari e solo per le università private appare curioso: si annusa anche qui un provvedimento ad personam per mantenere in cattedra fuori tempo massimo qualche amico piú uguale degli altri: l’emendamento è incomprensibile e inaccettabile. Votiamo contro.