La Brexit e la nostra comunità nel Regno Unito

Nota di Roberto Stasi, segretario PD Londra & Regno Unito – Decio Anzani, ai rappresentanti del PD Estero e Deputati circoscrizione estero del Partito Democratico.

Il processo di uscita del Regno Unito dall’UE sta per essere ufficialmente avviato.

Il Governo del PM Theresa May ha elaborato un Libro Bianco, che individua gli obiettivi del processo di uscita del Regno Unito e i relativi argomenti di negoziazione per i prossimi due anni, sia nella definizione del trattato di uscita, sia del futuro rapporto di partenariato che il Regno Unito vorrà stabilire con l’Unione Europea. Dopo la prima approvazione della Camera dei Comuni, i rilievi ed emendamenti della Camera dei Lords nella prima settimana di Marzo, ed il ritorno alla Camera dei Comuni, dove la schiacciante maggioranza del voto conservatore, impedirà ogni tipo di cambiamento alla proposta di legge del Governo sull’uscita del Regno Unito dall’UE, ci si attende che, entro fine marzo, il PM inglese notificherà al Consiglio dell’UE ed alla Commissione Europea la volontà del Regno Unito di esercitare la propria “intenzione” di uscita.

La decisione del Regno Unito di uscire dall’Unione Europea, sancita dal referendum del 23 giugno scorso, apre scenari difficilmente prevedibili, data la vastità della materia e dell’impatto, nei più diversi campi, che una recessione dai trattati comunitari comporta, un fatto, inoltre, primo ed unico nella storia dell’UE.

Il libro bianco sulla Brexit: un breve riassunto

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Intervista di Dire.it a Roberto Stasi su Brexit “Che delusione, bello se Renzi venisse qui”

bandiere BrexitAbbiamo tirato mattina, con i compagni del circolo. E non ti nascondo che ho pianto. Una delusione troppo grande, perche’ capisci che c’e’ stato come un rifiuto, una chiusura”. Roberto Stasi, 34 anni, originario di Potenza. Segretario del circolo Pd di Londra, dove lavora in una banca di investimenti, dopo esperienze professionali a Milano e a Bruxelles. Sposato con una ragazza polacca, psicologa.

Com’e’ stata la notte della Brexit? “L’abbiamo capito all”una e mezza-due, quando sono arrivati i dati da Sunderland e Newcastle. Si pensava che ”remain” vincesse perche’ quelli sono collegi molto laburisti, nel Nord dell”Inghilterra, distretti di fabbriche, lavoratori… E invece hanno votato ”leave”. Poco dopo sono arrivati i dati da Londra. E abbiamo visto che gli scarti in alcuni seggi sicuri erano meno ampi di quelli attesi. A Londra il ”remain” non e’ andato bene come ci aspettavamo. Doveva arrivare al 70-80 per cento e invece non e’ stato cosi’”.

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