“Non lasciatevi prendere dalle semplificazioni”. L’analisi delle elezioni regionali tedesche

Foto della Cancelliera Merkel e di Frauke petryNon lasciatevi prendere dalle semplificazioni mediatiche sulle elezioni regionali in Germania di marzo 2016. Conviene ai media inglesi enfatizzare la sconfitta della Merkel, assecondando stereotipi sulla classe dirigente europea e sul pubblico tedesco. Conviene anche a quei paesi che hanno scaricato sulla Merkel la responsabilità dei loro problemi, tra cui l’Italia e la Grecia.

Non si tratta di difendere Angela Merkel, le cui giravolte politiche e negoziali con la Turchia lasciano alquanto interdetti, ma non si può darla per sconfitta alle prossime   elezioni politiche in base alle elezioni nei Land Sachsen–Anhalt nella Germania dell’Est, Rheiland-Pfalz e Baden-Württenberg.

Continua“Non lasciatevi prendere dalle semplificazioni”. L’analisi delle elezioni regionali tedesche

Non piangete, agite!

locandina della manifestazione "solidarity with Refugees" Londra 12 September 2015

Il mondo è di fronte alla più grande crisi umanitaria di tutti i tempi: alla fine del 2014 erano quasi 60 milioni i rifugiati o internally displaced people sul pianeta. Questo vuol dire che una persona ogni 122 è un rifugiato principalmente a causa dei conflitti in Siria, Somalia, Sudan e Afghanistan.  Se fosse la popolazione di un paese, sarebbe il  24esimo al mondo per grandezza: per intenderci, di poco più piccola dell’Italia . Il numero è chiaramente destinato a crescere esponenzialmente nel 2015 quando si aggiungeranno ulteriori rifugiati dalla Siria e dallo Yemen.

Numero di displaced people
Numero di displaced people

È il dato più alto della storia, che ha messo in ginocchio la credibilità e l’efficacia dell’Unione Europea. Eppure, il particolare interessante non è il dato in sè, ma la sua distribuzione nel mondo.

ContinuaNon piangete, agite!