Voto estero: PD presenta DDL di riforma, "servono nuove modalita'"

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“Riformare le modalità di voto dei cittadini italiani all’estero”. Lo chiede il Partito democratico con un’identica proposta di legge depositata oggi alla Camera e al Senato a prima firma rispettivamente dei capigruppo Dario Franceschini e Anna Finocchiaro.
“Con questo atto – spiegano i presidenti – s’intende ribadire la necessità di salvaguardare il voto all’estero e la rappresentanza parlamentare diretta delle comunità italiane nel mondo”.
Il testo interviene a correggere alcuni punti deboli dell’attuale normativa e prevede una serie di modifiche tendenti a rendere più sicuro e certo il voto per corrispondenza tramite la stampa delle schede in Italia, lo scrutinio presso le quattro Corti di Appello di Milano, Firenze, Roma e Napoli e l’iscrizione nell’elenco degli aventi diritto di coloro che desiderano votare per corrispondenza.
Al Senato i primi firmatari sono Finocchiaro, Bertuzzi, Casson, Latorre, Marcenaro, Micheloni, Pegorer, Sanna, Randazzo, Zanda. Alla Camera Franceschini, Bersani, Ventura, Maran, Calipari, Bucchino, Farina, Fedi, Garavini, Narducci, Porta, Bindi, Amici, Bressa.